PROPRIETA' INTELLETTUALE E VIA DISCORRENDO

Seppure mi sia sempre compiaciuta di leggere i miei post riportati sugli altrui blog o spazi virtuali di altro genere ,adesso sono stanca di sentire leggere alla radio i miei scritti da signorine che dichiarano di esserne le autrici e di leggere le mie storie anche sulla carta stampata con nomi e luoghi diversi ma senza cambiarne nemmeno le frasi dei discorsi.Vergonoso per chi ruba la proprietà intellettuale ,ma anche per chi la promulga senza verificarne la fonte .Smettetela altrimenti oltre alla Escort potreste conoscere anche il suo avvocato!

sabato 7 febbraio 2009

L'inzio

Per tenere contenta la gente che vuole studiare i retrospettivi aspetti della personalità di una donna che si vende cercandone un motivo plausibile dovrei riscrivere l'inizio che cancellai dopo una notte di diverbi mentali .
Che io mi senta libera di scrivere tutto non è possibile, perchè già troppi curiosi passano al setaccio le mie virgole e i miei apostrofi per riuscire a capire chi io sia , immaginiamo se dovessi scrivere per filo e per segno tutti i fatti della mia vita con chiari riferimenti . Perciò devo alle volte alterare persone e fatti per poter depistare o disinteressare chi è qui solo per sentirsi un degno sherlook holmes.
Il mio primo amore ..

Riccioli bruni e pelle salmastra, un odore misto fra sigaretta e dopobarba del supermercato. Così lo ricordo l'ultima volta che l'ho baciato .
Ci siamo conosciuti da ragazzi, molto ragazzi, forse alle elementari o anche prima. Io ero una di quelle belle e brave bambine che a scuola e con gli amici di famiglia andavo sfoggiata con orgoglio da mamma e papà .Lui di famiglia più "burrascosa" ..era il mio angolo di trasgressione infantile.Mi tirava per un braccio e mi diceva "Senti qua..." e cominciava a dirmi di come suo fratello avesse picchiato l'amico , di come fare a spiare un tipo che nel garage custodiva pezzi di macchine rubate, di come si facesse a rubare le fiesta dal supermercato senza che ti vedessero .Ero la sua ombra .In estate le nostre mamme prendevano in fitto delle cabine nello stesso stabilimento balneare.L'estate era sempre il tempo delle scoperte, chiusi di nascosto nella cabina aveva sempre da insegnarmi qualcosa a cui poi pensavo per un inverno intero .E ci fù l'estate che mi fece vedere che lui non aveva la farfallina come le femminucce, quella in cui mi chiedevaa di poter guardare la mia, quella in cui dovevo essere la sua fidanzata e camminare con lui abbracciata per tutto il giorno , quella in cui mi fece vedere una rivista porno di suo fratello , quella in cui ci demmo il primo bacio...Lui imparava dalla strada e poi riportava a me . Io gli insegnavo che prima di entrare in un posto si bussava alla porta e si diceva buongiorno, che quando qualcuno ti dava un gelato si diceva grazie, che alle persone vecchie si deve parlare come alla maestra .Uno scambio alla pari . Io crescevo in una scuola e quartiere differente, ma in estate diventevamo un tutt' uno. Gli inverni dell'adolescenza portavano nuovi amori ed emozioni , ma quando arrivava l'esatate eravamo pronti a riprenderci e a rimarci a modo nostro .
L'ultima estate che passammo assieme avevamo 18 anni io e 19 lui. Io con un futuro brillante negli studi davanti , lui aveva già abbandonato le scuole da anni per dedicarsi a attività strane che avevano attinenza con la sua passione infantile del rubare le merendine dai supermercati.Per non parlare di certe abitudini di uso ed abuso di sostanze che per me era impossibile accettare.
Così più crescevamo e più ci si scrontrava con i nostri due modi di essere.Però la passione e la voglia di starci accanto era più forte di tutto .
Quell'estate non stavamo assieme , ma bastò un piccolo pretesto per ritrovarci a parlottare fra noi seduti in auto di quello che facevo io e quello che faceva lui . Io come sempre lo ascoltavo a bocca aperta poi scuotevo la testa, lui mi abbracciava e mi chiamava monaca di monza.
Fù in quell'atmosfera che feci per la prima volta l'amore, con quel delinquentello simpatico e dolce. Era tutto così strano il sentirlo dentro , era come ogni nostro gioco da bambini , una cosa nuova che si apprestava ad insegnarmi ed io mi lasciavo portare da lui perchè di lui avevo fiducia, perchè lui sapeva quello che faceva . Non mi spaventai , ero grande abbastanza per sapere teoricamente come sarebbe stato e lui mi conosceva talmente tanto bene che sembrava che lo avesse fatto per anni con me . Gli giurai che lo avrei sposato , a patto che si fosse trovato un lavoro normale e non avesse più fumato le insalate del diavolo . La sua volontà iniziale ci fù , ma poi le persone, gli avvenimenti e tutto quello che si chiama vita cominciarono a mettersi di traverso . L'ultima volta che lo vidi in qualità di sua innamorata fù una sera che mio zio gliele suonò di santa ragione perchè lo aveva pescato che mi metteva un bigliettino sotto il tergicristallo dell'auto .Quando non c'erano i telefoni cellulari era un impresa amarsi .Io piangevo per lui e lui bolliva di rabbia..mi fece promettere che non lo avrei lasciato, che ben presto avrebbe trovato un lavoro serio e che tutti si sarebbero felicitati del nostro amore.Io lo abbracciai e respirai il suo profumo , il profumo del mio amore.Il mio più grande amore.Mi rimase sulle mani e nel naso per giorni , mentre decidevo cosa fare con quel diploma che avevo appena preso ..se lasciare i miei genitori e scappare al nord italia con lui per riscostruirsi una vita .E sentivo ancora il suo profumo e la sua voce che mi chiamava monaca di Monza quando daccordo con la mia famiglia decisi di iscrivermi all'università più lontana possibile da quel ragazzo..come una ladra , come se fosse colpa mia nessuno seppe dove andavo , solo i miei genitori. Lui continuò a cercarmi , fra gli amici , fra i parenti ,ma un cordone di sicurezza si era costruito attorno a me ,magari dovrei anche ringraziarli ?
Mi rivide due anni dopo quando sbeffeggiante un mio parente gli mostrò la partecipazione alle mie prossime nozze. Così riprese a cercarmi e mi trovò questa volta, a casa dei miei dove mi aveva lasciata, ferma e convinta che il nostro non era mai stato amore e che il vero amore era quello che mi accingevo a sposare. Quante volte ho rivisto la mia concezione di vero amore...tante volte, dopo il matrimonio , dopo il primo compagno e dopo il secondo.Adesso sò che l'amore più bello è quello che si vive da ragazzi , quando si ama senza limiti , senza chiedersi che lavoro faccia, che educazione abbia avuto o che futuro possa offrirmi ma solo facendosi trascinare da quello che ti dice il cuore. .

Lui adesso ha un lavoro normale , lo rivedo , sempre su quella spiaggia dove le nostre mamme si rincontrano per sfoggiare i loro costumi e le loro rughe, lo rivedo e non mi suscita più nulla, solo affetto per quello che è stato .E' passato una tormenta di neve nel mio cuore e nel mio modo di essere , mi sento così lontana da quello che ero che ho quasi vergogna di parlargli per non far scoprire quanto mi sia inaridita .Lui invece sembra sempre lo stesso. Beato lui , nessuno è riuscito a distruggergli i sogni romantici .



8 commenti:

  1. anzone a tema,migliori sempre di più.vb

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  2. ciao.
    Penso che sia meglio vendere il proprio corpo che le proprie idee, anche s espesso le due cose coincidono

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  3. Ciao!
    Scusa, vorrei provare ad aiutarti: per il babbo natale, se cambi layout non sparisce?
    Se mi dici cosa hai provato a fare, io cerco un modo alternativo per debellarlo!Ma non prometto nulla eh, non capisco molto di pc ma sono testarda!
    buona serata!

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  4. @epifasi: non hai tutti i torti, è sempre il gioco del cliente ha sempre ragione

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  5. @VB : grazie .io nella mia vita di tutti i giorni sono così , cerco sempre la canzone che rappresenti la mia condizione del momento

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  6. @licia:io ho provato nella maniera classica, poi una mia amica ha detto che se cambiavo la struttura ed il colore del blog spariva , ma mi piace il nero

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  7. @donna cannone: ti saluto anche io e ti leggo sempre

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