PROPRIETA' INTELLETTUALE E VIA DISCORRENDO

Seppure mi sia sempre compiaciuta di leggere i miei post riportati sugli altrui blog o spazi virtuali di altro genere ,adesso sono stanca di sentire leggere alla radio i miei scritti da signorine che dichiarano di esserne le autrici e di leggere le mie storie anche sulla carta stampata con nomi e luoghi diversi ma senza cambiarne nemmeno le frasi dei discorsi.Vergonoso per chi ruba la proprietà intellettuale ,ma anche per chi la promulga senza verificarne la fonte .Smettetela altrimenti oltre alla Escort potreste conoscere anche il suo avvocato!

venerdì 2 luglio 2010

Elogio della prostituzione - Italo Tavolato


Sincera puttana! Sei tipo. Sfotti l'opinione pubblica e l'approvazione della società. Non metti in compromesso i tuoi caratteri con cristallizzazioni ideali. Oh tu, fiore di verità !
Eroica puttana ! Tra gli scherni e i dileggi aspetti coraggiosa il tuo maschio. Osi l’esperimento. Finché un giorno egli arriva, e selvaggio, irrompe in te, per darti gioie tali, come la madre non le conosce.
Formosissima puttana! tu lo sai quanto le carni del mestiere siano più belle delle maritate polpettone. Le vedi? — come, con sudata affettazione, si trascinano dietro i loro tafanari, onesti sì, ma grandi come case. E, sorgi tu laggiù, “quella vedova finestra, quell'eclissato sole, quello schifo, quel puzzo, quel sepolcro, quel cesso, quel mestruo, quella carogna, quella febbre quartana, quella estrema ingiuria e torto di natura”, quella virtuosa zitella, insomma? Ha una funzione: d'incorare te, puttana, a persistere nel peccato. Quante più ti sprofondi nel vizio, tanto più bella risorgi.
Comoda puttana ! Ci risparmi la grande svergognatezza della dichiarazione d'amore. Con te, le nostre labbra non sfiorano l’amaro calice delle convenzionali finzioni amorose. Con te finisce la tragicommedia dell’amore galante e cavalleresco, tutto lezi e sdolcinature, indegno dell'uomo. Non ci fai perder tempo e non ci leghi. Intensifichi la nostra vita, cara puttana!
Impudica puttana! Non hai mangiato la mela della morale, non temi, perciocché sei ignuda. Mostri tutto, anche le parolacce. Dai capelli alle piante dei piedi, non c’è zona del tuo corpo ove tu abbia localizzato la vergogna. Da te è sloggiato il pudore, la paura del corpo. Perciò ami la pulizia, perciò sei ricca di gesti e di colori.
Lontana puttana! Sogna, sogna l'impossibile, il tuo perfetto complemento! Lo sappiamo: quando parliamo a te, parliamo a noi. Puttana, la tua assenza ci arricchisce: aumenta la coscienza di noi stessi. A che valgono le barriere moralità, religione, nobiltà d'animo, dignità, contegno, entro cui si chiudono le donne perbene? Invitano la libidine a salti acrobatici. La tua costante infedeltà, invece, ci dimostra l'inesistenza dell'amor idillico. È la tua monumentale assenza, muta puttana, che ci insegna la via verso casa nostra : verso il mondo delle idee.
Stupida puttana ! Come son dolci le tue carezze ! Puttana, abisso d’incoscienza, caos d'illogicità, ti preferiamo alla donna saputina. Noi non ci cerchiamo in te. Ti avviciniamo per allontanarci, per essere maggiormente noi. — Come sai baciare ! Fecondi l'uomo. Gli dai gioia! Quella gioia che è creatrice al pari del dolore.
Artificiosa puttana ! Certi tristi scocciatori ti rimproverano il disonesto belletto, lo specchio, i pizzi, la seta, il taglio e il colore dell'abito. Sei innaturale e voluta. — E cosi sia. Anche il genio è voluto. — La natura manda peste e terremoti. Il perbenismo zoppica su piedi sudati, le unghie nere e i capelli appiccicaticci. Non è più rispettabile la puttana, lo “strumento del diavolo”, come dicevano i luminari della chiesa ?
Spengetevi, lumicini. Sia anche la notte. E trionfi anche il diavolo, per il trionfo della vita. Salve, dia-volo ! Ave puttana



Italo Tavolato sulla rivista Lacerba, 1° maggio 1913

3 commenti:

  1. Se mi dai il permesso e non ti da fastidio vorrei pubblicarlo sul mio blog.

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  2. Questa poesia mi piace. Io ho tanta ammirazione per le meretrici; mi piacerebbe sapere dove posso trovare altre opere su questo argomento.

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